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Aprire .. chiudere… fase 1 … fase 2 …..

Sono mesi che in questo blog non entro nel merito di questioni prettamente politiche/partitiche . E non lo farò neppure ora, magari più avanti . Credo che  Conte ed il suo governo , con tutta la maggioranza , abbiano una bella gatta da pelare e qualsiasi decisione presa abbia delle ripercussioni per i cittadini importanti. Non li invidio per niente. 

Il dibattito  sulla fase 2  o quasi due è molto acceso. Come sempre tutti hanno la soluzione. Beati loro. Io soluzioni chiare e definitive non ne vedo. Vedo una classe politica in grossa difficoltà  difronte a scelte non scontate. Privilegiare la salute anche a costo di una grossa crisi economica salvaguardandola  ad ogni costo (prima la salute) oppure cercare di salvare una economia già in crisi il cui ulteriore aggravamento potrebbe avere grosse ripercussioni sociali?  Trovare un equilibrio tra le due cose non è stato facile e non lo sarà neppure nei mesi a venire quando la pandemia si sarà diluita ma gli effetti economici si faranno sentire soprattutto nelle fasce più deboli. 

 Mi dispiace ma pensare che i tecnici possano dettare una linea è sbagliato. I Virologi  daranno indicazioni su come contenere il Virus, gli economisti su come contenere la crisi economica ( forse :-)),  le varie  “categorie”  specializzate nel proprio settore ognuna ha le proprie “soluzioni”. Tutti tecnici. Con soluzioni in contrasto tra loro. Spetta alla politica fare le scelte. 

E le scelte si fanno sui valori,  negli  interessi di tutti compatibilmente con le condizioni in cui ci troviamo. In una comunità quando qualcuno è in difficoltà si aiuta, perché quando sarà l’altro in difficoltà sarà a sua volta aiutato.  In questo paese, invece,  alla fine sembra che siano sempre i soliti ad essere aiutati ed i soliti a  sacrificarsi.

La solidarietà non è più un valore della nostra comunità. E di questo non possiamo incolpare i “politici”.   

 

 

Non sono ottimista

Non sono ottimista.

Leggo molti commenti e opinionisti che sostengono che questa pandemia renderà il mondo migliore. 

Non vedo nessun  elemento che mi faccia pensare a questo e la storia ci insegna che non sarà così.

Avremo dei cambiamenti, inevitabili, in qualche comportamento per un periodo , svilupperemo dei nuovi modi di concepire alcuni aspetti del lavoro . Ma non sarà un modo migliore. I problemi rimarranno gli stessi , forse sotto alcuni aspetti peggioreranno. Le conseguenze economiche  post pandemia saranno impattanti e non sono così sicuro che la classe politica  sia in grado di governare questo processo che aumenterà le distante sociali.  Servirà un grande momento di solidarietà , molto più solido e profondo di quello di ora che ha come legame la “salvezza” e lotta contro un nemico comune ed invisibile. Ma quando il “pericolo” sarà scampato ritorneremo ognuno a difendere il proprio orticello.  

Credo invece che questo periodo abbia fatto riflettere  molte persone sul  proprio rapporto con se stessi, con le cose, con il tempo.

Questa pandemia non renderà il mondo migliore ma avrà dato un’opportunità a molte persone di  cambiare:

“Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l’abitudine e la possibilità di esercitare la propria intelligenza. Lentamente tutto si chiude, si indurisce e si atrofizza come un muscolo”. (Albert Camus)

Diciamo che in questo periodo abbiamo interrotto molte abitudini.