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1994… inizio di una nuova repubblica

Dopo la visione delle serie 1992 e 1993 mi ero ripromesso di vedere anche 1994. 

La clausura forzata dovuta al Coronavirus mi ha dato questa possibilità.

Mi è piaciuta meno delle  precedenti.

La rivoluzione politica  importante avvenuta in quel momento non traspare con tutta la sua forza. La storia umana e  politica dei personaggi della serie  si intreccia con alcuni episodi importati di quel periodo ( G7 di Napoli, incontro Berlusconi Bossi ) ma nel complesso non sono riuscito a vedere il passaggio importante che è avvenuto nella  politica italiana.

Sicuramente la figura di Berlusconi è  raccontata senza eccessivi pregiudizi,  molto  vicino a quello che lui ha raccontato di se agli italiani.

La figura di Leonardo Notte ( Stefano Accorsi ) rimane centrale e si ripropone con tutto il suo cinismo , fino alla fine, quando scommette sulla sconfitta del paese Italia per guadagnare soldi. Interessanti le sue riflessioni sulla verità scritte nella lettera da consegnare alla futura moglie.

Per me la frase più interessante di tutta questa serie è quella che rivolge un ex collaboratore di Di Pietro quando lo incontra in piazza ai festeggiamenti per le dimissioni di Berlusconi nel 2011 ( la parte finale di 1994 racconta la fine di Berlusconi), gli fa vedere come la gente in piazza esulti, gli fa notare che quella gente ha votato tre volte Berlusconi, ha tirato le monetine a Craxi.

La stessa gente che urlava Di Pietro Di Pietro nel 1992 poi ha votato Berlusconi nelle elezioni del ’94. La gente non ci capisce una mazza. E lei adesso gongola. Ma sta tarantella è cominciata con mani pulite. E più andrà avanti e più sarà peggio, a dare ascolto alla gente“.

Qui ci sta tutta la sintesi di quello che è successo fino ad oggi.

Una politica che non guida più,  ma si lascia guidare. 

 

…. pronti a tutto per una briciola di potere

Parafrasando la scritta della serie TV che ho appena visto “Ogni riferimento a persone o a fatti dei giorni nostri è puramente casuale”

Ho visto solo ora le serie TV  1992 e 1993, in attesa di vedere 1994, e devo dire che mi sono piaciute, soprattutto 1992, anche se, la frase del titolo che riproporrò per intero nel finale, è di 1993.

1992 è uno spaccato dell’italia di quegli anni e di come si sia  trasformata la politica, i cui effetti si vedono in pieno oggi. Non è un documentario, è una serie Tv con tutto ciò  che ne consegue, ma è impressionante  ( per me almeno) come  viene rappresentato in modo  chiaro come sia nato in questo paese il fenomeno Berlusconi che ha cambiato la politica da mani pulite fino ad oggi. E la politica di oggi è frutto di quel periodo. 

Leonardo è un pubblicitario, interpretato da Stefano Accorsi, che spinge il gruppo di cui fa parte a farsi dare una mano per costruire uno spot da sottoporre a  Dell’Ultri e Berlusconi. Cerca di convincerli che è l’ora di entrare in politica per salvare l’italia dai comunisti,  che presto potrebbero andare al governo. Fa un “provino” a gli uomini di publitalia, gente abituata a vendere. Gli viene obiettato ” ma questi non hanno mai fatto politica”.

Lui risponde ” dobbiamo vendere un sogno non ci servono i politici”

Questo è quello che è successo…… adesso abbiamo anche pessimi venditori di sogni. 

 

1993 è più incentrato sulle storie dei personaggi che si intrecciano con  quel mondo di corruzione e politica che il pool di mani pulite ha fatto emergere. In questa serie si concretizza la nascita del Partito di Forza Italia che si presenterà alle elezioni del 1994. Tutte le idee che il pubblicitario Leonardo ha veicolato in 1993,  prendono concretezza;  i nuovi valori e il modello culturale sono pronti a prendere corpo, la politica si fonde con lo show-business, la selezione del personale attraverso i provini, gli argomenti e i contenuti vengono sostituiti dalla superficialità e dall’apparenza.

Una parte dell’inchiesta di mani pulite si concentra sulla malasanita e il personaggio Pastore, aiuto di Di Pietro, si impegna con metodi non sempre ortodossi . Ma alla fine il pool riesce a scoperchiare lo scandalo delle tangenti e del costo dei farmaci. Pastore  al termine della serie  lascia il pool con una lettera a Di Pietro:                      

”….ho fatto tante cose sbagliate ma l’Italia è malata e qualcuno dovrebbe guarirla. La domanda è come? Qual’è il modo giusto, credere nella giustizia? E’ lei la persona che può guarire l’Italia? Oppure le guerre si vincono solo giocando sporco?

Ma la risposta forse è un’altra ancora: sono troppo pochi quelli che vogliono cambiare le cose e sono sempre destinati a perdere contro quelli che sono pronti a tutto per una briciola di potere.

E allora io mollo,  non sentirà più parlare di me …..”

 

Sono tanti quelli che hanno mollato. Buona visione di 1994. Questa volta la vedrò subito