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E se Grillo volesse perdere le elezioni?

Non posso credere a quello che Grillo sta facendo e dicendo in questo periodo. Palesemente in contraddizione con i principi e le scelte fatte dal movimento che lui stesso ha creato.

E se le azioni e dichiarazioni di Grillo e Di Maio di queste ultime settimane siano preparatorie e finalizzate a perdere le prossime elezioni politiche?

Con tutta la poca stima politica che posso avere di Grillo e Di Maio non posso credere che sia possibile inanellare una sequela di gaffe e brutte figure in così poco tempo ed in prossimità delle elezioni politiche che li vedono favoriti.

Probabile che Grillo stia ripensando alle parole della Senatrice Taverna prima delle elezioni comunali a Roma “A Roma c’è un complotto per farci vincere” e visto quello che sta combinando la Sindaca Raggi si sta attrezzando in tempo per prevenire un futuro complotto nazionale.

Vedremo.


Le primarie ed i Tarocchi

Sarebbero molti gli argomenti di questa settimana su cui scrivere un post, dalla riforma della pubblica amministrazione (su cui presto scriverò), sul decreto Cirinnà etc, ma preferisco soffermarmi sulle primarie di Milano e l’ennesimo attacco di Grillo al PD.

Le primarie sono, con tutte le sue problematiche connesse, un elemento importante e fondamentale per il Partito Democratico e per il sistema politico italiano. Hanno permesso che nel paese si potesse provare a selezionare una nuova classe dirigente. Non sempre sono riuscite nel suo intento, ma sicuramente sono state, e lo saranno, un elemento importante per la scelta della classe dirigente. Abbiamo dibattuto molto in questi anni sulle primarie e non voglio certo quelli che per me sono pregi e difetti di questo meccanismo, ma mi sorprende sempre il continuo attacco da parte di quei partiti che  questo strumento non lo vogliono usare.

minchiate-bigQuesti attacchi mi rafforzano nell’idea che le primarie, in questo contesto, sono uno strumento importante per la nostra democrazia.

La questione del voto agli stranieri, già sentita e risentita a partire dalle primarie del 2009 per il sindaco di Firenze e poi per le consultazioni successive, è storia vecchia. Le primarie del PD sono aperte! Aperte anche ai cittadini che oggi non hanno diritto di voto ma vivono e lavorano nel nostro paese e che vogliono partecipare alla vita del paese in cui vivono. Le primarie per loro sono un’occasione.

Prima o poi in questo paese dovremo riconoscere anche a gli stranieri (extracomunitari) che lavorano, pagano le tasse, utilizzano i servizi, il diritto di votare!

Che gli stranieri che votano alle primarie siano determinanti per un candidato da far definire le primarie “taroccate” mi pare un’opinione non suffragata dai numeri.

Per dirla con i tarocchi fiorentini…un’altra minchiata!

P.S dal vocabolario Treccani:

minchiate s. f. pl. [etimo incerto]. – Carte da gioco fiorentine già in uso nel sec. 15°, con mazzo costituito da 40 figure, più la matta, comprendenti le ventidue figure del tarocco veneziano meno la casa di Dio, e da 20 figure aggiunte, fra cui le 3 virtù teologali e i 12 segni dello zodiaco.