Fusioni dei comuni si, ma non fredda!

Ho letto oggi sul quotidiano “la Nazione” l’articolo che riporta la proposta di Forza Italia per la fusione tra i comuni di Scandicci e Lastra a Signa che porta a fare alcune riflessioni in merito.

Sicuramente il dibattito sulle fusioni dei comuni non può essere rimandato ancora per molto, anche nel nostro territorio.

Dopo la scelta di riformare  le provincie, uno dei prossimi passi del governo non potrà che essere quello di cercare di ridurre il numero dei comuni.Una riduzione dei comuni in questo paese credo sia necessaria.

Non si può però negare che la conformazione olografica del nostro paese condiziona pesantemente una soluzione a tavolino su basi prettamente numeriche o di confine. Due comuni confinanti con pochissimi  abitanti della montagna dell’Aspromonte o delle Alpi non hanno le stesse caratteristiche di comuni della pianura padana. Dei semplici confronti numerici non possono rappresentare la molteplicità della nostra penisola e le molte peculiarità delle sue comunità.

Sicuramente però se non “spinta” dall’alto una drastica riduzione dei comuni in questo paese non potrà avvenire.

Se non vogliamo che un scelta a tavolino produca fusioni fredde tra comuni dettate da confini, numero di abitanti e densità abitativa che non tenga conto degli aspetti culturali, geografici delle infrastrutture etc occorre che la politica locale faccia la sua parte a partire da una discussione nei territori sottolineando la necessità di una riduzione dei limiti amministrativi, superando i campanilismi, e nel contempo non diminuendo i servizi, anzi migliorandoli, riducendo nel complesso i costi.

In un paese pieno di campanili come i nostri non sarà impresa facile.

Per quanto riguarda la proposta di Forza Italia sulla fusione di Lastra con Scandicci, personalmente, non mi trova assolutamente d’accordo.

Credo che sulla piana a medio/lungo termine la soluzione più logica sia fare un unico comune con Firenze, una vera città metropolitana, con delle divisioni sullo stile dei municipi di Roma Capitale. Questa soluzione forse è prematura e non esclude la possibilità nell’attesa di fare una grande  Firenze di unire comuni dell’ex provincia di Firenze.

Per quanto riguarda Lastra a Signa personalmente credo che la soluzione più “naturale”, per storia, cultura ed affinità territoriale sia una fusione con Signa. Una fusione amministrativa che, nonostante il campanilismo che contraddistingue le due comunità, porterebbe giovamento ad entrambe le comunità nel contesto metropolitano.

firenze

Onde gravitazionali… ed i suoi effetti

Ieri abbiamo avuto conferma che sono state osservate le onde gravitazionali, ciòè le increspature nello spazio tempo provocate da spostamenti di oggetti cosmici molto massivi o da eventi come l’esplosione di supernova o le collisioni di buchi neri. Albert Einstein nella sua teoria della relativa lo aveva ipotizzato 100 anni fa.deloriantrempo Ci sono voluti uomini ed anni di ricerca oltre tanta  sperimentazione scientifica per dimostrare quello che un uomo aveva intuito e ipotizzato un secolo fa. La teoria della relatività è troppo complicata per noi comuni mortali e non è da tutti approfondire il tema della deformazione dello spazio-tempo e roba simile. Sicuramente siamo affascinati dalla sua  rappresentazione grafica e ci piace immaginare che tutto questo possa un giorno possa realizzare ciò che oggi possiamo solo vedere nei film di fantascenza. Viaggiare nel tempo.

Che sia un fatto importate per la scienza lo possiamo immaginare e  lascio agli scienziati il compito di tentare di spiegarci le motivazioni, a noi non resta che constatare, in modo inequivocabile,  che Albert Einstein ha dato un contribuito fondamentale alla scienza e all’umanità intera.

 

Per curiosità: ma le correnti gravitazionali il cui superamento porta ad non invecchiare (cit. F.Battiato) sono un effetto di queste onde?

Le primarie ed i Tarocchi

Sarebbero molti gli argomenti di questa settimana su cui scrivere un post, dalla riforma della pubblica amministrazione (su cui presto scriverò), sul decreto Cirinnà etc, ma preferisco soffermarmi sulle primarie di Milano e l’ennesimo attacco di Grillo al PD.

Le primarie sono, con tutte le sue problematiche connesse, un elemento importante e fondamentale per il Partito Democratico e per il sistema politico italiano. Hanno permesso che nel paese si potesse provare a selezionare una nuova classe dirigente. Non sempre sono riuscite nel suo intento, ma sicuramente sono state, e lo saranno, un elemento importante per la scelta della classe dirigente. Abbiamo dibattuto molto in questi anni sulle primarie e non voglio certo quelli che per me sono pregi e difetti di questo meccanismo, ma mi sorprende sempre il continuo attacco da parte di quei partiti che  questo strumento non lo vogliono usare.

minchiate-bigQuesti attacchi mi rafforzano nell’idea che le primarie, in questo contesto, sono uno strumento importante per la nostra democrazia.

La questione del voto agli stranieri, già sentita e risentita a partire dalle primarie del 2009 per il sindaco di Firenze e poi per le consultazioni successive, è storia vecchia. Le primarie del PD sono aperte! Aperte anche ai cittadini che oggi non hanno diritto di voto ma vivono e lavorano nel nostro paese e che vogliono partecipare alla vita del paese in cui vivono. Le primarie per loro sono un’occasione.

Prima o poi in questo paese dovremo riconoscere anche a gli stranieri (extracomunitari) che lavorano, pagano le tasse, utilizzano i servizi, il diritto di votare!

Che gli stranieri che votano alle primarie siano determinanti per un candidato da far definire le primarie “taroccate” mi pare un’opinione non suffragata dai numeri.

Per dirla con i tarocchi fiorentini…un’altra minchiata!

P.S dal vocabolario Treccani:

minchiate s. f. pl. [etimo incerto]. – Carte da gioco fiorentine già in uso nel sec. 15°, con mazzo costituito da 40 figure, più la matta, comprendenti le ventidue figure del tarocco veneziano meno la casa di Dio, e da 20 figure aggiunte, fra cui le 3 virtù teologali e i 12 segni dello zodiaco.

      

La matematica del Family Day

Non entro nel merito della manifestazione del Family Day. Rispetto le opinioni, ma mi piacerebbe un po di coerenza da parte di chi si fa paladino di battaglie”morali” in cui lui stesso non crede.

Ma voglio dire la mcircomassimoia sul numero di partecipanti.

Non credo sia importante ai fini del risultato, cioè indurre il parlamento o il governo a cambiare la sua strategia, ma mi incuriosisce il fatto che davanti a numeri incontrovertibili dettati dalla fisica e dalla matematica si continui a sparare cifre enormi sui partecipanti alle manifestazioni.

L’estensione del Circo Massimo è di circa 72mila metri quadrati nel suo complesso.

In un metro quadrato quante persone ci possono stare? Tre o quattro se stipate come ad un concerto o all’ingresso di una partita di calcio.

Quindi considerando che le persone non partecipano,almeno la maggioranza, una sopra alle altre e utilizzando una moltiplicazione si arriva a calcolare che al Circo Massimo riempiendolo come un uovo ci possono stare al massimo 290.000 persone.

Se non utilizziamo i parametri fisico/matematici ma un’unità di misura tutta politico/sindacale che prende come riferimento i due milioni di persone del 2006 a piazza S. Giovanni oppure i 3 milioni per la manifestazione sull’art. 18 o i più di 2 milioni di persone all’ultima manifestazione del PD allora ieri in piazza più di un milione di persone forse erano presenti.

Ho evidenziato grazie alle foto di Google l’area del Circo Massimo (in rosso) e l’area approssimativa (oltre 600.000 metri quadrati) che occorrerebbe per ospitare due milioni e mezzo di persone, secondo i criteri fisico/matematici.

La politica è opinione, la matematica no.

Non urtare la sensibilità

La pessima figura fatta dal nostro paese con la copertura delle statue dei musei capitolini sta riempiendo
i giornali, non solo italiani.8e3409fbf5eea68b2929e4cbe181846d

Di chi sia la responsabilità e chi abbia deciso questa scelta non credo sia determinate.

Credo piuttosto sia  figlia del nostro tempo e dell’uso, secondo me distorto e spesso pretestuoso, che nel nostro paese facciamo nel nascondere o negare simboli e segni per  “non urtare la sensibilità” di qualcuno.

La copertura di nudità nelle opere d’arte, religiose in particolare,  non ci è nuova. Vittima di questa “censura” anche una delle opere più importanti e belle mai prodotte come il Giudizio Universale ha subito modifiche per coprire nudità. La Chiesa, dopo il Concilio di Trento, trasmetteva un messaggio di rigore morale attraverso l’arte, strumento importante di divulgazione e di insegnamento per il popolo, .

Quelle coperture sulle opere sono giunte fino ad oggi, anche se il suo messaggio di rigore morale ha perso la sua efficacia. La copertura delle statue, momentanea, di questi giorni si presta invece a troppe interpretazioni che vanno dal troppo zelo di un funzionario, al servilismo bieco in nome di accordi finanziari.

Personalmente credo sia un ulteriore tassello della difficile interpretazione che la nostra società cerca di dare alle parole: rispetto, cultura, integrazione.

Stesse difficoltà che trova quando discute di crocifissi nei luoghi pubblici e di presepi nelle scuole,

Nella stanza di un artista

Entrare nel laboratorio di un artista, anche se oramai quasi vuoto, lascia sempre delle forti sensazioni. Sembra quasi impossibile come da oggetti indefiniti disposti in modo apparentemente disordinati possa prendere forma l’opera d’arte!

L’opera d’arte è chiara nell’artista che la crea e sembra l’antitesi del disordine che lo circonda, o molto più probabilmente, il disordine è tale solo ai miei occhi.

Rimango sempre affascinato da come un uomo possa, attraverso le proprie emozioni, idee, convinzioni e naturalmente capacità, creare
opere d’arte.
ridotta1ridotta2

Un nuovo blog perché?

La scelta di ripartire a scrivere sul Blog è maturata dopo molte “riflessioni”, se cosi le possiamo chiamare. Negli ultimi tempi, anni per la verità,  il tempo di aggiornare il vecchio blog è stato veramente poco. Praticamente inutile aggiornare un Blog tre  volte in un anno. Tutti i vecchi lettori sono oramai perduti e pensare di avere dei navigatori della rete interessati alla lettura di un nuovo blog senza un profilo di argomenti ben definito e’ utopico.

Mi mancava la curiosità di leggere tra blog e giornali per scovare notizie che non sono  da prima pagina e scrivere il mio pensiero in merito,  mi manca il tentativo di  rimane aggiornato con i social, e per questo ho deciso di comprare un dominio ed un host per avventurarmi nella gestione di uno spazio in modo un po più autonomo. Con tutti i rischi e le difficoltà che ne derivano. E si vedono già i primi effetti.

Non mi piaceva l’idea dopo oltre 10 di blog di abbandonare la rete.

Per scrivere cosa?

Questa è la domanda……. per cui ancora non ho risposta! 🙂

 

 

Si riparte

Le feste oramai sono alle spalle. L’attività amministrativa è già ripartita, anche se non a pieno ritmo,  ma con oggi finiscono le “vacanze”. Ci aspetta un anno sicuramente impegnativo sotto vari aspetti e fronti. Spero di riuscire a raccontarlo
attraverso questo nuovo blog del quale ancora non ho appreso le potenzialità (tecniche).

Nel frattempo inserisco una foto di Matera che ho visitato nei primi giorni dell’anno. Città bella, suggestiva ed interessante, capitale europea della Cultura nel 2019.