Categoria: Uncategorized

L’anno che è arrivato

Il 2019 è arrivato e devo dire che per ora non ne sono entusiasta.

Dalla mattina del primo dell’anno sono fermo a casa per una brutta sciatalgia. 

Avevo in testa di fare tante cose ed invece niente. 

Non è iniziato molto bene questo 2019.

Spero che il buondì non si veda dal mattino.

 


Perdere non è mai facile

E’ stata una lunga ed impegnativa campagna referendaria. Dopo tanto impegno l’unica consolazione è avercela messa tutta per sostenere quello che credevo fosse la scelta giusta ed opportuna in questo momento per il paese.

33.243.845 sono stati gli italiani che sono andati a votare ed hanno espresso la propria scelta, non ci sono margini interpretativi in referendum: o vince il SI o vince il No. In questo caso ha vinto il No. La riforma proposta dal parlamento è stata bocciata. Questo è un dato inequivocabile. Ed io ero tra i sostenitori del SI ed insieme al Premier\Segretario, nonostante quello che ha detto ieri sera, ho perso anch’io. Ho perso perché ho messo impegno e risorse per convincere le persone che “sì” fosse la scelta giusta, perché  il “sì” era la scelta del mio partito, perché questa riforma era frutto del lavoro del parlamento a maggioranza PD che ho sostenuto nonostante le molte difficoltà.

Adesso le grandi riforme di questo paese dovranno essere fatte con altri strumenti perché come diciamo da oltre 30 anni, “abbiamo bisogno di riforme” , ma il modo scelto è sempre sbagliato e le riforme dovranno essere fatte “in altro modo”. Anche stavolta le riforme in questo paese le faremo (quando?) in “un altro modo”.

Non voglio addentrarmi in una valutazione politica su questo referendum: in queste ore ci sono tantissimi esperti a farlo in modo egregio e articolato. Una solo costatazione: ma i poteri forti che avevano già deciso  che doveva vincere il SI dove erano ieri?

Credo che il malessere del paese sia profondo, nessuna forza politica o sociale sembra interpretare in pieno questo malessere o in grado di ricevere  la fiducia per poter provare ad uscire da questo lunga crisi. 

Personalmente, l’ho già scritto molte volte e lo confermo ancora oggi dopo questa sconfitta, credo il Partito Democratico abbia le risorse al proprio interno, umane e valoriali, per svolgere questo arduo compito. Deve avere il coraggio di aprirsi e guardare al futuro, cosciente della situazione in cui ci troviamo, senza perdere di vista i principi ed i valori sui quali è stato fondato ma senza ricorrere a formule del passato alle quali  la maggioranza degli italiani non crede più. Io sono convinto che ce la possa fare.    

Personalmente sono amareggiato, non è facile perdere, soprattutto se si combatte per qualcosa e non contro qualcuno. La voglia di continuare a combattere per cambiare, in meglio, questo paese rimane intatta anche dopo questa sconfitta.

Finché avrò la convinzione che il mio contributo possa servire a questa causa continuerò ad impegnarmi.    


Hello world!

Eccomi arrivato su WordPress. Dopo anni di gestione del mio vecchio blog , anche se negli ultimi anni l’ho abbondantemente trascurato, mi sono deciso ad acquistare un dominio e ripartire con un nuovo. Tutto da inventare e da costruire.

Intanto buon 2016