Dopo il viaggio

A mente fredda dopo qualche giorno vorrei sottolineare le cose che più mi hanno colpito in questo viaggio nei campi di concentramento con i ragazzi del scuole, tenuto conto che avevo già visitato alcuni campi ed avevo letto molti libri.

Dachau  

Campo enorme, il primo costruito da Hitler come modello per tutti i campi di concentramento, di lavoro forzato e di sterminio, un modo per eliminare tutti coloro che erano, anche solo sospettati, di essere oppositori al nuovo governo. Sorprende che un campo così grande ed organizzato sia stato inaugurato poco più di un mese dopo l’ascesa al potere di Hitler. Non può essere ne un caso ne una dimostrazione di grandissima efficienza

 

 

 

Ebensee

E’ un  Campo di concentramento nel territorio Austriaco, uno dei più importanti sottocampi di Mauthausen. In 
questo campo si fabbricavano i missili balistici V2. I prigionieri venivano impiegati per scavare gallerie nelle montagne. 
Il campo non esiste più. Il governo austriaco ha regalato la terra ai cittadini e ha fornito incentivi per la costruzione delle case. Sul terreno dove c’era il campo di sterminio adesso c’è un bel villaggio residenziale e tutto quello che rimane è l’arco di ingresso al campo ( vedi foto) e un memoriale costruito su due lotti comprati da una persona che ha voluto che non si dimenticasse quanto accaduto in questo terreno. 
 
 
Castello di Hartheim

 

Il Castello di Hartheim, è un castello situato nei pressi della città di Linz, è stato uno dei sei campi di sterminio dove veniva praticato  il programma di «eutanasia» nazionalsocialista. Qui vennero  soppresse decine di migliaia di persone affette da malformazioni, handicap fisici e psichiatrici o da malattie genetiche inguaribili, le “vite indegne di essere vissute”. Il castello  è stato costruito nel corso del XVII secolo ed è considerato una delle più importanti fortezze rinascimentali dell’Austria.

Colpisce il contrasto della sua bellezza e della sua storia con le atrocità commesse al suo interno in nome della salvaguardia della razza e della ricerca.

 

Mauthausen

Su questo campo, molto conosciuto, non ho riflessioni particolari. Avevo già visitato il campo , ed è emozionante partecipare alla celebrazione internazionale in ricordo della liberazione.

Mi ha colpito la scelta del ministro Austriaco, non gradito alla cerimonia, di far chiudere l’accesso a tutte le scale presenti  nel campo. Anche la famosissima scala della morte per motivi di sicurezza, in quanto non a norma. 

     

 

 

Risiera di San Sabba

La Risiera di San Sabba era un lager ed era in Italia. Nel centro di Trieste. Un lager di transito, di detenzione e anche di eliminazione, dove sono stati rinchiusi, ed uccisi un gran numero di detenuti, in prevalenza prigionieri politici ed ebrei.

In questo lager c’era un forno crematorio che veniva utilizzato per bruciare i cadaveri. Mi colpisce che fosse in territorio italiano. Non avrei mai pensato che in italia ci fosse stato un lager con forno crematorio.

 


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