Mese: gennaio 2016

La matematica del Family Day

Non entro nel merito della manifestazione del Family Day. Rispetto le opinioni, ma mi piacerebbe un po di coerenza da parte di chi si fa paladino di battaglie”morali” in cui lui stesso non crede.

Ma voglio dire la mcircomassimoia sul numero di partecipanti.

Non credo sia importante ai fini del risultato, cioè indurre il parlamento o il governo a cambiare la sua strategia, ma mi incuriosisce il fatto che davanti a numeri incontrovertibili dettati dalla fisica e dalla matematica si continui a sparare cifre enormi sui partecipanti alle manifestazioni.

L’estensione del Circo Massimo è di circa 72mila metri quadrati nel suo complesso.

In un metro quadrato quante persone ci possono stare? Tre o quattro se stipate come ad un concerto o all’ingresso di una partita di calcio.

Quindi considerando che le persone non partecipano,almeno la maggioranza, una sopra alle altre e utilizzando una moltiplicazione si arriva a calcolare che al Circo Massimo riempiendolo come un uovo ci possono stare al massimo 290.000 persone.

Se non utilizziamo i parametri fisico/matematici ma un’unità di misura tutta politico/sindacale che prende come riferimento i due milioni di persone del 2006 a piazza S. Giovanni oppure i 3 milioni per la manifestazione sull’art. 18 o i più di 2 milioni di persone all’ultima manifestazione del PD allora ieri in piazza più di un milione di persone forse erano presenti.

Ho evidenziato grazie alle foto di Google l’area del Circo Massimo (in rosso) e l’area approssimativa (oltre 600.000 metri quadrati) che occorrerebbe per ospitare due milioni e mezzo di persone, secondo i criteri fisico/matematici.

La politica è opinione, la matematica no.


Non urtare la sensibilità

La pessima figura fatta dal nostro paese con la copertura delle statue dei musei capitolini sta riempiendo
i giornali, non solo italiani.8e3409fbf5eea68b2929e4cbe181846d

Di chi sia la responsabilità e chi abbia deciso questa scelta non credo sia determinate.

Credo piuttosto sia  figlia del nostro tempo e dell’uso, secondo me distorto e spesso pretestuoso, che nel nostro paese facciamo nel nascondere o negare simboli e segni per  “non urtare la sensibilità” di qualcuno.

La copertura di nudità nelle opere d’arte, religiose in particolare,  non ci è nuova. Vittima di questa “censura” anche una delle opere più importanti e belle mai prodotte come il Giudizio Universale ha subito modifiche per coprire nudità. La Chiesa, dopo il Concilio di Trento, trasmetteva un messaggio di rigore morale attraverso l’arte, strumento importante di divulgazione e di insegnamento per il popolo, .

Quelle coperture sulle opere sono giunte fino ad oggi, anche se il suo messaggio di rigore morale ha perso la sua efficacia. La copertura delle statue, momentanea, di questi giorni si presta invece a troppe interpretazioni che vanno dal troppo zelo di un funzionario, al servilismo bieco in nome di accordi finanziari.

Personalmente credo sia un ulteriore tassello della difficile interpretazione che la nostra società cerca di dare alle parole: rispetto, cultura, integrazione.

Stesse difficoltà che trova quando discute di crocifissi nei luoghi pubblici e di presepi nelle scuole,


Nella stanza di un artista

Entrare nel laboratorio di un artista, anche se oramai quasi vuoto, lascia sempre delle forti sensazioni. Sembra quasi impossibile come da oggetti indefiniti disposti in modo apparentemente disordinati possa prendere forma l’opera d’arte!

L’opera d’arte è chiara nell’artista che la crea e sembra l’antitesi del disordine che lo circonda, o molto più probabilmente, il disordine è tale solo ai miei occhi.

Rimango sempre affascinato da come un uomo possa, attraverso le proprie emozioni, idee, convinzioni e naturalmente capacità, creare
opere d’arte.
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Un nuovo blog perché?

La scelta di ripartire a scrivere sul Blog è maturata dopo molte “riflessioni”, se cosi le possiamo chiamare. Negli ultimi tempi, anni per la verità,  il tempo di aggiornare il vecchio blog è stato veramente poco. Praticamente inutile aggiornare un Blog tre  volte in un anno. Tutti i vecchi lettori sono oramai perduti e pensare di avere dei navigatori della rete interessati alla lettura di un nuovo blog senza un profilo di argomenti ben definito e’ utopico.

Mi mancava la curiosità di leggere tra blog e giornali per scovare notizie che non sono  da prima pagina e scrivere il mio pensiero in merito,  mi manca il tentativo di  rimane aggiornato con i social, e per questo ho deciso di comprare un dominio ed un host per avventurarmi nella gestione di uno spazio in modo un po più autonomo. Con tutti i rischi e le difficoltà che ne derivano. E si vedono già i primi effetti.

Non mi piaceva l’idea dopo oltre 10 di blog di abbandonare la rete.

Per scrivere cosa?

Questa è la domanda……. per cui ancora non ho risposta! 🙂

 

 


Si riparte

Le feste oramai sono alle spalle. L’attività amministrativa è già ripartita, anche se non a pieno ritmo,  ma con oggi finiscono le “vacanze”. Ci aspetta un anno sicuramente impegnativo sotto vari aspetti e fronti. Spero di riuscire a raccontarlo
attraverso questo nuovo blog del quale ancora non ho appreso le potenzialità (tecniche).

Nel frattempo inserisco una foto di Matera che ho visitato nei primi giorni dell’anno. Città bella, suggestiva ed interessante, capitale europea della Cultura nel 2019.

 

 

 


Buon 2016

Auguro a tutti i visitatori di questo Blog, appena nato,  un Buon 2016.

buon2016


Hello world!

Eccomi arrivato su WordPress. Dopo anni di gestione del mio vecchio blog , anche se negli ultimi anni l’ho abbondantemente trascurato, mi sono deciso ad acquistare un dominio e ripartire con un nuovo. Tutto da inventare e da costruire.

Intanto buon 2016