600 euro di Bonus ai parlamentari…. da stupidi!

La richiesta del Bonus di 600  da parte di 5 parlamentari la trovo veramente stupida.  Vergognosa quanto la richiesta  fatta da grandi professionisti con stipendi molto maggiori o da qualche Notaio. 

Ma i parlamentari , vicini ad un referendum che richiede al loro diminuzione, con tutti gli attacchi alla “casta”  pensavano davvero che sarebbero passati inosservati?

Escludendo che i 600 euro gli servissero per campare,  non posso  pensare che siano stati solo ingenui e arroganti. La definizione più corretta è  Stupidita!  ( leggere  ” le leggi fondamentali  della Stupidità” di C.M. Cipolla )

 

 

Priorità

La discussione politica, e  non,  in questo periodo post covid  sta riprendendo campo,   i “C’è bisogno di altro” e “le priorità sono altre” riemergono prepotentemente. 

Quali sono ora le priorità? L’emergenza sanitaria ?  L’emergenza economica? La gestione degli  emigrati ?  Il lavoro ? L’ambiente?

Nel periodo del LockDown  la priorità fu indicata chiaramente. La priorità è la salute. Prima la persona  e la sua salute fisica. Scelta chiara e netta, tutte le azioni e le scelte finalizzate a questo unica priorità. Tutto il resto è stato messo in secondo piano ed una discussione sulle ripercussioni  future non è  stata affrontata: La salute mentale , le conseguenze sulla  salute causate dalla crisi economica  etc.  Mi riferisco solo al tema della salute  in quanto priorità e abbiamo assistito ad una lunga discussione ed informazione su: numero di infetti , cambiamenti del virus, ipotesi su tempi di scoperta del vaccino. 

Adesso che l’emergenza vera e propria ( reparti covid vuoti e numero di contagiati e malati  ridotti notevolmente) è passata rimangono sul piatto le devastazioni di questo Virus: morti,   effetti psicologici,  mancanza di lavoro, preoccupazioni per il futuro sommati  a tutte le difficoltà già presenti in questo paese nel periodo Pre-covid . 

Quali sono adesso le priorità? Non mi sono chiare. 

Il lavoro? lo era anche prima del covid. 

Un’economia da risollevare?  lo era anche prima del covid

II MES e il Recovery Fund?  Ma i soldi come  utilizzarli?  E si torna alle priorità precedenti!

La legge  elettorale ed i migranti ? lo erano anche prima !

La scuola e la cultura?  Non lo erano neppure prima !

Sembra proprio che questa pandemia, passata  momentaneamente la paura,  non abbia cambiato assolutamente  le nostre priorità. 

Nonostante le grandi aspettative riposte in questo  virus nel periodo di blocco totale  ” questo periodo ci cambierà” ,  le cose non sono migliorate. 

Le priorità  si formano, a parte i momenti di emergenza contingenti, sulla base dei  nostri “Valori”. 

Come Paese dobbiamo scoprire  ( ri-scoprire)  i valori che ci rendono tale; non “riscoprire” e “difendere” i confini ma lavorare sui Valori, gli ideali, la Cultura  che ci  identificano come  tale 

 

Vettel lascia

Peccato.

Era prevedibile che sarebbe successo. Sembrava il pilota adatto per far tornare alla vittoria la Ferrari , ma non è stato così . 
Una serie di circostanze non lo hanno portato a vincere in Ferrari, ma è anche la dimostrazione che come pilota presenta qualche limite , nonostante i 4 titoli vinti. 
Chi non vince in Ferrari rimane segnato. 

Adesso speriamo in Leclerc. 

In giro per Firenze

Appena iniziata la fase due non ho resistito. Ho fatto in bici un giro per il centro di Firenze .

E’ impressionante vederla con così poche persone. Strade semi deserte. La cosa che colpisce di più è invece è vedere  il parco delle Cascine pieno come non lo è mai stato nei giorni feriali. 

Senza la riapertura dei negozi, dei bar e ristoranti sarà difficile rivedere tanti fiorentino nel centro….. in attesa poi dei turisti. 

 

1° Maggio Festa dei Lavoratori

Festa del lavoro molto particolare ai tempi della Pandemia. 

In una società in cui si parla tanto del lavoro , di come esso da sostentamento e dignità, adesso dobbiamo fare i conti con le preoccupazioni del presente e del futuro. 

Un festa che dovrebbe rifocalizzare l’attenzione sulla necessità di trovare soluzioni per questo periodo di grande difficoltà sia per chi un lavoro lo ha, per chi rischia di perderlo e per chi avrà difficoltà nel trovarlo.  Senza dimenticare che anche  chi lo ha  ma non è  fonte di “dignità”. 

“Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi a un nobile scopo. “(Adriano Olivetti)

Buon Primo Maggio a Tutti.

 

Aprire .. chiudere… fase 1 … fase 2 …..

Sono mesi che in questo blog non entro nel merito di questioni prettamente politiche/partitiche . E non lo farò neppure ora, magari più avanti . Credo che  Conte ed il suo governo , con tutta la maggioranza , abbiano una bella gatta da pelare e qualsiasi decisione presa abbia delle ripercussioni per i cittadini importanti. Non li invidio per niente. 

Il dibattito  sulla fase 2  o quasi due è molto acceso. Come sempre tutti hanno la soluzione. Beati loro. Io soluzioni chiare e definitive non ne vedo. Vedo una classe politica in grossa difficoltà  difronte a scelte non scontate. Privilegiare la salute anche a costo di una grossa crisi economica salvaguardandola  ad ogni costo (prima la salute) oppure cercare di salvare una economia già in crisi il cui ulteriore aggravamento potrebbe avere grosse ripercussioni sociali?  Trovare un equilibrio tra le due cose non è stato facile e non lo sarà neppure nei mesi a venire quando la pandemia si sarà diluita ma gli effetti economici si faranno sentire soprattutto nelle fasce più deboli. 

 Mi dispiace ma pensare che i tecnici possano dettare una linea è sbagliato. I Virologi  daranno indicazioni su come contenere il Virus, gli economisti su come contenere la crisi economica ( forse :-)),  le varie  “categorie”  specializzate nel proprio settore ognuna ha le proprie “soluzioni”. Tutti tecnici. Con soluzioni in contrasto tra loro. Spetta alla politica fare le scelte. 

E le scelte si fanno sui valori,  negli  interessi di tutti compatibilmente con le condizioni in cui ci troviamo. In una comunità quando qualcuno è in difficoltà si aiuta, perché quando sarà l’altro in difficoltà sarà a sua volta aiutato.  In questo paese, invece,  alla fine sembra che siano sempre i soliti ad essere aiutati ed i soliti a  sacrificarsi.

La solidarietà non è più un valore della nostra comunità. E di questo non possiamo incolpare i “politici”.   

 

 

La casa di carta ….no spoiler

Facevo parte di quella minoranza di persone che non aveva visto la serie di “La casa di carta”. 
La quarantena mi ha dato questa possibilità.  
Ho visto tutte e 4 le serie. 
Mi é piaciuta. Non sapevo di cosa parlasse . Ho scelto di vederla perché sapevo che aveva avuto un grosso successo in tutto il mondo. 
La storia delle rapine si intreccia con storie di sentimenti e qualche spunto di “riflessione” sulla vita, naturalmente non sono la parte principale della storia, il cuore della storia rimane la rapina e la sua preparazione. 
Molto coinvolgente, appassionate, peccato che ogni serie non abbia un “finale” compiuto e occorra sempre aspettare la serie successiva. Come ora che dovremo aspettare la quinta per capire come si evolve e conclude la storia.
Tra le frasi che mi hanno colpito ci sono  “Il vero caos non fa rumore”  “Quello che non vediamo è quello che alla fine più ci ossessiona” frasi che non sono riferite solo a quello che sta succedendo nel corso della rapina………

 

Non sono ottimista

Non sono ottimista.

Leggo molti commenti e opinionisti che sostengono che questa pandemia renderà il mondo migliore. 

Non vedo nessun  elemento che mi faccia pensare a questo e la storia ci insegna che non sarà così.

Avremo dei cambiamenti, inevitabili, in qualche comportamento per un periodo , svilupperemo dei nuovi modi di concepire alcuni aspetti del lavoro . Ma non sarà un modo migliore. I problemi rimarranno gli stessi , forse sotto alcuni aspetti peggioreranno. Le conseguenze economiche  post pandemia saranno impattanti e non sono così sicuro che la classe politica  sia in grado di governare questo processo che aumenterà le distante sociali.  Servirà un grande momento di solidarietà , molto più solido e profondo di quello di ora che ha come legame la “salvezza” e lotta contro un nemico comune ed invisibile. Ma quando il “pericolo” sarà scampato ritorneremo ognuno a difendere il proprio orticello.  

Credo invece che questo periodo abbia fatto riflettere  molte persone sul  proprio rapporto con se stessi, con le cose, con il tempo.

Questa pandemia non renderà il mondo migliore ma avrà dato un’opportunità a molte persone di  cambiare:

“Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l’abitudine e la possibilità di esercitare la propria intelligenza. Lentamente tutto si chiude, si indurisce e si atrofizza come un muscolo”. (Albert Camus)

Diciamo che in questo periodo abbiamo interrotto molte abitudini.

 

Domenica delle Palme ai tempi del coronavirus

Inizia con la Domenica delle Palme la Settimana Santa,  in questa domenica si ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, avvenuto a cavallo di un asino, mentre la folla ne osannava il nome, agitando rametti di palma.

Ai tempi del Coronavirus  “la folla” non può  accorrere  numerosa, ma può assistere attraverso un monitor alle varie celebrazioni che vengono trasmesse.

La benedizione delle palme è documentata sin dal VII secolo ed ebbe uno sviluppo di cerimonie e di processioni. In Occidente essendo questa domenica riservata a cerimonie prebattesimali (il battesimo era amministrato a Pasqua) e all’inizio solenne della Settimana Santa, benedizione e processione delle palme  si sviluppò solo nel XI secolo.

Quest’anno dopo molti secoli non potremo  portare nelle nostre case l’ulivo benedetto. Ci accontenteremo di quello virtuale. Di una benedizione via etere, a distanza.

Anche questo è un segno dei tempi!